Prestito pensionati

I prestito pensionati è una forma di concessione di credito che le banche e le società finanziarie hanno ideato appositamente per chi gode di una pensione erogata da parte di uno qualunque degli Enti Previdenziali: INPS, IMPDAP, IPOST, ENPALS, EPPI, INPDAI, CNPR, ENASARCO, ecc…

Il prestito a pensionati è tra l’altro garantito dall’art. 13bis della Legge 80 del 14/05/05, che afferma che “I pensionati pubblici e privati possono contrarre con banche e intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, dei prestiti da estinguersi con cessione di quote della pensione fino al valore di quinto della stessa, valutata al netto delle ritenute fiscali, per un periodo che non superi i dieci anni.”

Il prestito a pensionati è dunque una tipologia di prestito che si rifà esattamente alla cessione del quinto. Nel caso di un dipendente, l’importo della rata viene detratto dallo stipendio netto, nel caso di un pensionato, invece, viene detratto dalla pensione netta.

L’importo massimo per un prestito a pensionati è di 30.000 euro, ma potrebbe variare a seconda della società finanziaria alla quale ci si rivolge. L’importo massimo della rata mensile è pari ad un quinto della pensione netta e la durata massima del rimborso è pari a 120 mesi, ovvero 10 anni.

Non è però possibile chiedere l’ammissione al prestito a pensionati se si è titolari di una pensione di invalidità, bensì solo per pensioni di anzianità, vecchiaia e reversibilità.

Vengono inoltre solitamente escluse quelle pratiche di cui ne fanno richiesta coloro che sono iscritti al registro dei cattivi pagatori o che sono segnalati come protestati. A discrezione della società finanziaria alla quale ci si rivolge, inoltre, possono venire escluse dalla richiesta di prestito quelle persone che hanno una pensione netta mensile inferiore ad un certo importo.

Il grande vantaggio di questa tipologia di prestito è il fatto di non avere nessuna preoccupazione di pagare mensilmente la rata, dato che viene addebitata direttamente sulla pensione. Si evita IN questa maniera la possibilità di dimenticare il pagamento della rata e di essere iscritti al registro CRIF come cattivi pagatori.