Prestiti protestati

Di solito una delle caratteristiche fondamentali da possedere al fine di poter fare richiesta di prestito è il non essere stati protestati o pignorati. Questo perché le società finanziarie vogliono ovviamente tutelarsi il più possibile nel momento in cui decidono di prestare del denaro.

Nel momento in cui una società finanziaria si trova nella decisione se concedere o meno il finanziamento, effettua anche una valutazione finanziaria del cliente attraverso il CRIF, acronimo di Centrale Rischi Finanziari o attraverso il CTC, acronimo di Consorzio Tutela del Credito.

Per venire incontro anche a questa categoria di persone, alcune società finanziarie hanno ideato dei prestiti studiati appositamente per chi è stato protestato o pignorato. Queste tipologie di prestiti riguardano sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi.

Nel caso di lavoratori dipendenti, infatti, viene effettuato un prestito tramite la cessione del quinto stipendio. In questo caso il rimborso del prestito è garantito dallo stipendio e dal fatto che l’importo della rata viene trattenuta, dallo stipendio di colui che richiede il prestito, direttamente dal datore di lavoro, che è tenuto a versarla alla società creditrice.

Nel caso di lavoratori autonomi, invece, si parla di prestito cambiario, ovvero garantito da cambiali. Questo tipo di strumento, infatti, è un titolo esecutivo, pertanto dà una garanzia notevole alla società finanziaria di riuscire, in ogni caso, a rientrare delle somme concesse in prestito.

Alcune società finanziarie emettono il pagamento dei prestiti a protestati e a pignorati in brevissimo tempo, anche solo 24 ore, e garantiscono degli importi che possono arrivare anche fino a 50.000 euro. In questo caso, l’importo massimo del prestito dipende dalle garanzie che il richiedente è in grado di fornire.

I prestiti a protestati e pignorati rientrano nella categoria dei prestiti personali, pertanto non bisogna fornire alcuna motivazione sulle spese da effettuare. La rata e il tasso restano fissi per tutta la durata del finanziamento.

Qualora il debitore voglia può anche decidere di estinguere in via anticipata il prestito, senza dover pagare alcuna penale.

All’inizio di questo approfondimento abbiamo parlato del CRIF. In breve possiamo dire che il CRIF è la centrale rischi, che dà sia al sistema bancario che a quello finanziario tutte le informazioni necessarie sulla posizione creditizia delle persone che fanno richiesta di un prestito. Esistono diversi tipi di cenrale rischi. Possiamo dunque vedere:

  • una Centrale rischi pubblica gestita dalla Banca d’Italia per quelle richieste di finanziamenti superiori a 75.000 euro;
  • una Centrale rischi pubblica ma gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per richieste di finanziamento per importi compresi tra 30.000 e 75.000 euro;
  • delle Centrali rischi private per delle richieste di finanziamento di importo minore rispetto a 30.000 euro.

Dopo essere stati iscritti come cattivi pagatori, è sempre possibile cancellare il proprio nome da questi elenchi pubblici, purché siano state sanate tutte le insolvenze e sia passato un determinato arco di tempo dal momento in cui queste insolvenze siano state sanate.