Il prestito con cambiali rientra in quelle tipologie di prestiti non finalizzati, che pertanto possono essere richiesti anche senza fornire una motivazione all’acquisto. Spesso questa forma di prestito è l’unica possibile per coloro che hanno difficoltà ad accedere al credito, perché ad esempio sono stati protestati oppure risultano dei cattivi pagatori.
Come dice il nome stesso, la caratteristica principale di questo tipo di prestito è quella che la restituzione delle rate mensili avviene tramite il pagamento di cambiali. Ogni cambiale avrà un importo assolutamente identico e avranno una scadenza mensile, esattamente come se si trattasse di un semplice rimborso con dei bollettini postali.
Solitamente questa tipologia di prestito ha un tasso fisso e, nel momento della firma del contratto, viene anche stabilito il numero e l’importo delle rate da pagare. Solitamente il rimborso è mensile, ma in alcuni casi può essere concesso anche un rimborso trimestrale. Solitamente per poter concedere il prestito con cambiali vengono chieste delle garanzie, che possono essere la busta paga del richiedente, qualora sia un lavoratore dipendente, oppure il modello unico, o ancora la firma di un garante che si impegna a versare l’importo della rata se il debitore principale non vi provvede.
In alternativa ci sarebbe bisogno della firma di un garante, che viene chiesta a coloro che non hanno un TFR valido, perché magari appena assunte. I documenti necessari per poter accedere a questi prestiti sono l’ultima busta paga, per i lavoratori dipendenti, mentre i lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono presentare l’ultimo modello 730.
La durata minima del prestito è di solito pari a 36 mesi, che possono arrivare al massimo a 120. Come abbiamo già anticipato, il rimborso delle rate avviene tramite il pagamento di effetti cambiari. Il primo pagamento di solito si ha dopo 60 o 70 giorni. All’interno dell’importo della rata sono solitamente incluse anche queste spese: