Il prestito al consumo è quella tipologia di prestito usata per acquistare dei beni o dei servizi, come nel caso dei prestiti finalizzati, per soddisfare esigenze e bisogni di natura personale, come nel caso dei prestiti personali e della cessione del quinto dello stipendio. Il prestito al consumo può anche essere quello che viene chiesto in qualità di dilazione del pagamento relativamente al prezzo dei beni e dei servizi che vengono acquistati.
Non viene invece considerato quel prestito che viene chiesto per soddisfare delle esigenze di carattere professionale, come ad esempio l’acquisto di un’auto da usare all’interno di un’attività. In questa tipologia di prestito il beneficiario si reca presso una banca oppure presso una società finanziaria, la quale chiederà dei documenti per poter valutare l’affidabilità e la sicurezza del fatto che i soldi che presti le vengano restituiti.
Qualora il richiedente sia stato ritenuto affidabile, la somma viene concessa in un’unica soluzione. Il richiedente si impegna dunque a rimborsare il prestito ottenuto tramite il pagamento di rate mensili, il cui importo include sia una somma in qualità di interesse che una somma in qualità di capitale. Le rate possono essere pagate tramite versamento con dei bollettini postali oppure tramite addebito diretto sul conto corrente del beneficiario (pratica nota come RID).
Relativamente al tasso di interesse, dobbiamo distinguere tra TAN e TAEG. Il TAN è il tasso annuo netto, ovvero il solo tasso interesse. Il TAEG è invece il tasso annuo effettivo globale, ovvero il costo effettivo che il beneficiario si troverà a sostenere per aver richiesto quel dato finanziamento. Il TAEG include anche eventuali spese accessorie, come ad esempio quelle di apertura della pratica.
Il “credito al consumo” non viene solitamente accompagnato da garanzia reale o personale.