La CRIF, la cui sigla sta per Centrale Rischi Finanziari, è una banca dati privata alla quale aderiscono tutte le principali banche italiane. Questa banca dati è specializzata nella realizzazione e nella gestione di sistemi di referenziazione del credito. Al Crif si rivolgono le banche e le società finanziarie nel momento in cui richiedono la concessione di un finanziamento per valutare la situazione creditizia della persona che ne fa richiesta.
Oggi la Crif ha oltre 50 milioni di posizioni schedate. Per poter essere iscritti nel suo database basta il mancato o il ritardato pagamento anche di una sola rata, anche di importo non elevato. La conseguenza è la difficoltà ad accedere al credito da parte di coloro che sono stati iscritti.
Crif gestisce la più grande banca dati di centrali rischi, nota come EURISC. EURISC è collegato via telematica a oltre seicento banche e finanziarie che, come abbiamo già anticipato, possono accedere in ogni momento ai suoi database per valutare l’affidabilità creditizia del richiedente. Come sottolinea la Crif, EURISC non è una banca dati negativa, ovvero una lista di cattivi pagatori.
EURISC di Crif fornisce solamente dei dati oggettivi. La banca o la società finanziaria sono sempre autonomi nel decidere se concedere o meno un prestito, anche sulla base dei dati forniti da EURISC.
Anche dopo essere stati iscritti al Crif è sempre possibile ottenerne la cancellazione, a patto di avere regolarizzato tutte le posizioni ancora pendenti.
I ritardi di pagamento che siano stati sanati vengono dunque cancellati in maniera automaticamente secondo questi criteri:
I finanziamenti che non sono stati sanati vengono in ogni caso cancellati dal Crif dopo 36 mesi dalla data di estinzione del finanziamento. Entro la stessa data vengono anche cancellati tutti i dati relativi al finanziamento.